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Ora i denti si riparano da soli?

Faccio seguito a quanto letto su La Stampa Salute in particolare in un articolo che recita così:

“Basta otturazioni, addio carie: ora i denti si riparano da soli”

In questo articolo si parla di un innovativo macchinario in grado di favorire la rimineralizzazione delle cavità dei denti causati dalla carie attraverso un processo elettrico evitando quindi ciò che preoccupa di più quando si viene dal dentista: aghi, trapani o amalgama (già eliminata ormai dalla maggior parte dei colleghi compreso il sottoscritto).
Esistono oggi diversi modi di affrontare il problema carie dalla gestione dei fattori di rischio (igiene orale domiciliare e professionale, alimentazione, abitudini viziate) per prevenire l’insorgenza della carie alla sua cura vera e propria. Oggi, come in ogni branca della medicina, anche in questo la prevenzione primaria e secondaria la fanno da padrone: avere cura della propria bocca e programmare visite periodiche dal dentista sono importanti per evitare, se possibile, o intercettare per curare la patologia del dente in fase iniziale.
E’ chiaro che fare esaltare gli aspetti negativi della cura della patologia per sottolineare i vantaggi di un macchinario in sperimentazione o far leggere il proprio articolo può essere una buona manovra mediatica ma il professionista a cui viene affidata la salute propria e dei propri cari ha l’obbligo di andare coi piedi per terra. Oggi le scelte di ogni medico (e di conseguenza di ogni dentista) sono basate sull’evidenza scientifica che, pur in continua evoluzione, si basa su prove inconfutabili dell’efficacia di un farmaco, una tecnica, un macchinario ecc. quindi diffiderei dalle notizie di facile diffusione senza alle spalle un supporto scientifico e continuerei ad affidarmi ad un professionista di fiducia che ha studiato il problema, si aggiorna in modo costante e cosciente e ha tutto l’interesse a fare al meglio il proprio lavoro.
Roberto Castellaneta

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